domenica 6 novembre 2011
Buono o cattivo giornalismo
Ho sentito varie critiche al nuovo programma di Santoro.
Alcune condivisibili.
Altre, a mio parere, assolutamente no.
Generalmente questo tipo di critiche sono fondate su questioni di soldi, e questo può essere lecito.
Potete discutere del fatto che fosse giusto o meno mandargli i 10 euro, ma non ditemi che guadagna troppo.
Ma non mi va proprio di utilizzare i soldi per giudicare nel merito, il fatto che un giornalista guadagni non significa che sia un cattivo giornalista.
Significa semplicemente che il giornalista è molto seguito.
E' ovvio anche che non è sempre vero che la maggioranza ha sempre ragione, tutt'altro; molto spesso la maggioranza ha torto.
E quando ha ragione in genere ha ragione per i motivi sbagliati.
(Vedi referendum sull'"acqua")
Comunque non da queste cose si definisce se uno è un buon giornalista.
Poi ho sentito dire che Santoro è di parte.
La cosa mi ha sconvolto.
Certo che è di parte!
Non si può pretendere che tutti siano scrutatori non votanti!
Non è importante che un giornalista non abbia opinioni, è importante che non le esprima in continuazione spacciandotele per verità assoluta.
E direi che Santoro riesce discretamente a trattenersi (non sempre).
Resta il fatto che dovremmo tutti avere un cervello funzionante (so che non tutti hanno questa fortuna) e che dovremmo essere in grado di filtrare le opinioni dai fatti.
A me è capitato, ad esempio, di guardare il TG4 e posso garantirvi che l'idea di votare Berlusconi non mi ha mai sfiorato.
E oserei dire che da questo punto di vista Emilio Fede non è per niente un bravo giornalista.
Quindi direi che basta saper riflettere.
In america si dice che un buon giornalista è quello che ogni giorno fa arrabbiare qualcuno.
Aggiungerei che un buon giornalista non deve mai falsare le notizie.
Questo è ciò che mi interessa che un giornalista faccia.
E Santoro, nonostante qualche faziosismo, lo fa dannatamente bene.
L'importante è non fossilizzarsi su questo tipo di programmi e ricordare che di giornalisti ce ne sono anche altri.
In fondo anche Biagi e Montanelli (con cui Santoro non merita nemmeno il confronto) hanno espresso le loro opinioni.
E non provate nemmeno a ipotizzare lontanamente che non fossero bravi giornalisti.
E' come se ci fosse una paura smodate delle opinioni.
Come se si avesse paura di farsene una.
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