lunedì 21 maggio 2012
"Toc! Toc! Toc!"
Poche cose infastidiscono come il venire svegliati da qualcuno che bussa alla porta.
Il fatto di non aver concluso correttamente la fase REM rende estremamente irritabili, al punto che persino l'uomo più mite tende a perdere la pazienza.
Nessuno psicologo lo ammetterà mai ma i killer seriali più violenti sono nati per l'opera estenuante ed instancabile di alcuni rappresentanti porta a porta esageratamente mattinieri.
"Toc! Toc! Toc!"
Di nuovo.
Mario si svegliò del tutto.
Si sedette sul bodo del letto e, sbadigliando, si stropicciò gli occhi appannati dal sonno.
Guardò l'orologio, erano le 7:30 di domenica.
"Toc! Toc! Toc!"
Senza che nemmeno se ne rendesse conto Mario scrutò la stanza attorno a sé in cerca di un oggetto contundente.
Un paio di calzini sporchi giacevano abbandonati sul pavimento.
Non facevano al caso suo.
"Toc! Toc! Toc!"
Si alzò barcollante e si incamminò lentamente verso la porta.
Senza fretta.
Qualunque fosse il motivo della visita non voleva che si prendesse l'abitudine di svegliarlo a quell'ora.
Non voleva premiare l'insistenza: non si tratta con i terroristi.
"Toc! Toc! Toc!"
Mario aprì la porta d'entrata pronto ad accogliere con il suo sguardo più torvo chiunque gli si presentasse davanti.
"Buon giorno siamo Zarbinglon e Xjx, siamo qui per conto della società per la viabilità interstellare, siamo venuti a portarle i moduli per il consenso di perforazione"
In piedi di fronte a lui si ergeva un esserino estremamente strano.
Assolutamente privo di collo e poco più alto di un metro l'animale, o qualsiasi cosa fosse, aveva le fattezza di un grosso uovo blu con gambe e braccia sottilissime.
La bocca, dritta e sottile come una lunga ferita sembrava quasi tagliare a metà il corpo e, appena sopra di essa, tre piccoli occhiolini gialli si guardavano attorno con sguardo annoiato.
"Co...Co...Cosa diamine sei?" chiese Mario mentre tra se e se faceva mente locale su cosa aveva mangiato la sera prima.
In effetti lo spezzatino aveva uno strano retrogusto.
"In che senso cosa sono?"
"Cioè...insomma...non ho mai visto cose... cioè... creature simili a te prima d'ora..."
"Mai? Davvero?"la creatura rimase interdetta.
"Beh... in effetti voi terrestri non siete mai stati dei gran turisti"
"Noi terrestri? Quindi tu vieni da..." Mario si soffermò un momento a guardare il cielo sopra la sua testa.
"Io vengo da neperio primo: una piccola luna abbastanza vicina a Betelgheuse, mentre il mio amico qui viene da Xarmrax, una nebulosa poco fuori dalla via lattea"
Mario era sconvolto.
Ci mise una decina abbondante di secondi a rendersi conto di quello che gli era stato detto.
D'un tratto iniziò a guardarsi intorno "Ma...aspetta...il tuo amico? Io non vedo nessuno?".
"Ovvio che non lo vedi, è su un altro piano esistenziale!"
"Un altro piano esistenziale?"
"Esattamente: non ci è dato modo di vederli e nemmeno di sentirli se non tramite un decodificatore subcoscente di linguaggio" disse l'alieno picchiettando un dito contro una specie di auricolare che Mario prima non aveva notato.
"Decodificatore?"
"Come pensi che faccia a comunicare con te? Credi che abbia tempo da perdere a imparare uno qualsiasi dei linguaggi terrestri?"
"Ma... Che... Chi..."
Dopo un paio di tentativi di formulare una frase di senso compiuto, Mario arrivò alla conclusione di essere sotto shock.
"Devo sedermi..." disse, lasciandosi cadere sulla sedia che teneva in ingresso.
"Senta" lo interruppe l'alieno, "Non abbiamo tempo per trattenerci a lungo, le dispiace firmare i moduli di consenso così possiamo proseguire nel nostro lavoro?"
"Moduli di consenso? Quali moduli di consenso?"
"I moduli di consenso per la perforazione del pianeta"
"Perforazione del pianeta?"
"Certo! Se ne parla ormai da qualche migliaio di anni! Di qui deve passare la nuova spaziovia ad alta velocità; in fondo è l'Unione Galattica che ci chiede uno sforzo in questa direzione per facilitare lo scambio di merci tra i sistemi solari."
"Spaziovia? Unione Galattica? Ma io non ne sapevo nulla!"
"Ascolti, non è colpa mia se lei non legge i giornali! Io faccio solo il mio lavoro!"
"Ma quanto profonda dovrà essere questa perforazione?"
"Boh... qualche migliaio di chilometri, quanto basta a bucare da parte a parte"
"Bucare da parte a parte?"
"Certo! Altrimenti che tunnel sarebbe?"
"Ma non rischia di saltare tutto?"
"Non si preoccupi, siamo dei professionisti, il pianeta implode solo una volta su dieci"
"Una volta su dieci è tantissimo! Ma poi a che serve questa spaziovia?"
"Trasporto merci"
"Che tipo di merci?"
"Un po' di tutto... principalmente imbottiture per cuscini"
"Imbottiture per cuscini?"
"Certo, imbottiture per cuscini"
"Sono molto richieste?"
"No"
"E allora perché fare una spaziovia per trasportarli? Non bastano i normali mezzi?"
"Ce lo chiede l'economia"
"Non so da voi, ma l'economia sulla terra non parla"
"Mi ascolti: la smetta di tergiversare e firmi il modulo"
"Ma io non voglio firmare!"
"Faccia quello che vuole, vorrà dire che i perforatori verranno anche senza il suo permesso"
"Vuole dire che la perforazione si farà indipendentemente dal mio volere?
"Certo che si"
"E allora perché volete che firmi il modulo?"
"Siamo in una galassia democratica, il ché significa che dobbiamo chiederle il permesso prima di costringerla a fare qualcosa"
Mentre diceva queste parole l'alieno estrasse un piccolo telecomando, premette una combinazione di tasti e iniziò a volteggiare verso l'alto; "Arrivederci e buona giornata" disse mentre si alzava sempre più velocemente da terra.
Non appena la strana creatura non fu più distinguibile si sentì uno strano ronzio, un fascio di luce dall'alto investì la valle.
La temperatura iniziò a salire al punto che il calore si fece quasi insopportabile.
BOOM!
Mario si svegliò di soprassalto nel suo letto.
Era sudato.
Il cuscino era arrivato, non si sa come, all'altro capo della stanza e, da uno strappo sul fianco rovesciava a terra parte della lanuggine dell'imbottitura.
Imbottitura per cuscini.
Mario sorrise pensando al sogno che aveva appena fatto.
Meno male che nella realtà nessuno voglia fare una cosa del genere.
Nel nostro paese queste cose non accadono.
Era una mattina meravigliosa, il sole sornione faceva capolino da dietro i monti e illuminava d'oro la vallata.
La val di susa è meravigliosa in questo periodo dell'anno.
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