lunedì 10 ottobre 2011

Weeeee...b television!


Oggi sono proprio contento.
Ho scoperto che sul sito della rai sono stati risolti un po di problemi e finalmente posso vedere la televisione in streaming anche dal mio simpatico portatile sul quale è installato linux.
Era anche ora.
Se penso a tutti i "Che tempo che fa", "Report", "Presa diretta" e "Vieni via con me" che mi sono perso mi viene quasi da piangere.
Poi penso al fatto che mi sono perso anche tutti i restanti palinsesti, comprensivi di "Isola dei famosi", "Tamarreide", "Grande fratello" e tutti tutti tutti i TG1 e già mi sento meglio.
Personalmente mi manca la rai vecchio stile.
Quella che educava.
Non che io voglia sminuire gli attuali palinsesti.
Sono anch'essi estremamente educativi.
Non so voi ma io ogni volta che accendo la televisione sento il bisogno viscerale di spegnerla e leggere un buon libro.
Ma com'è che siamo passati da una televisione come questa ad una rai che continua a spostare di qua e di la Giuliano Ferrara? (Tra l'altro credo usino un complicato sistema di carrucole per farlo)
In molti (io compreso) pensano che il problema sia la continua ripartizione del servizio pubblico tra i vari partiti che, come un branco di iene fameliche si stanno sbranando ogni frammento di cultura presente nella nostra televisione.
Ed ora c'è pure il digitale terrestre.
Se già la televisione era insipida hanno pure pensato di diluirla in millemila canali.
Ognuno controllato.
Ognuno infarcito di pubblicità.
Ognuno visibile in streaming via web.
Così puoi vedere degli idioti circondati da donne seminude anche dal tuo pc.
Nel caso andassero in crash i server di youporn.
Ma a questo punto perché non trasmettere SOLO via web?
Innanzittutto avresti un riscontro diretto e preciso dei dati auditel, potresti avere un numero infinito di canali visibili e, soprattutto, avresti risparmiato tutti i soldini che sono stati spesi per avere il digitale terrestre (avrei voluto sfornare qualche numero ma l'ora è tarda e Google non è d'aiuto).
Ma non so quale di questi tre punti spaventi di più la nostra classe politica.
Personalmente aspetto con ansia che Santoro inizi "Comizi d'amore".
Non che io sia un fan sfegatato dei suoi programmi (per carità, sempre meglio di un Vespa o di un Ferrara), ma spero che diventi un punto di svolta nella maniera di percepire il sistema televisivo in Italia.
Solo una cosa è certa.
E' estremamente più importante una buona connessione ad internet che un buon sistema televisivo.
Ma a noi mancano entrambi.

Nessun commento:

Posta un commento