Non si parla mai male dei morti. Soprattutto in Italia.
E' infatti cosa nota che chiunque, anche l'uomo più odioso e insopportabile, da morto diventa una bravissima persona e un amoroso padre di famiglia.
Lo abbiamo visto anche con Michael Jackson, che fino al giorno prima della sua morte era considerato un pedofilo e, nel giro di poche ore, è tornato il "re del pop".
Pochi giorni fa è morto Steve Jobs (nel caso a qualcuno fossero sfuggiti i triliardi di link che infestano facebook), ed ecco che è diventato "IL VISIONARIO", "IL GRANDISSIMO INNOVATORE".
Sono anch'io convinto che sia stato un genio.
D'altronde è stato lui ad inventare il concetto di PC a cui oggi siamo abituati (con il mouse e il sistema operativo con le icone, per intenderci).
Ma questo non lo sa quasi nessuno.
O quantomeno non è questo che importa ai suoi fan.
Lo amano per i mac (quei computerini sottili sottili con una mela luminescente dietro lo schermo), l'iPhone, l'iPad, l'iPod e tutti gli iQualcosa che il gigante di Cupertino ha sfornato negli ultimi anni.
Ed ora, diffondendo ovunque nel web il suo "siate affamati, siate folli" lo si vuole, ovviamente, santificare.
Solo in america si sente qualche voce di dissenso.
Non ho ancora trovato un articolo di giornale italiano in cui si critichi il grande Steve.
Mi pare dunque doveroso, dai potenti mezzi rappresentati da questo mio blog di cui sono probabilmente l'unico lettore, fare un poco la voce fuori dal coro.
La politica commerciale della Apple non mi è mai piaciuta, e credo che mai comprerò un prodotto con una mela morsicata stampata sopra (con quello che costano come minimo voglio che la mela sia intera).
Trovo assolutamente da pazzi pagare fior di quattrini per un oggetto che esteticamente è un capolavoro ma dal punto di vista delle funzionalità non è altro che una gabbia estremamente cool che non ti permette di prendere seriamente il controllo del tuo PC.
Ed è questo che Steve ci ha venduto per tutto questi anni: prodotti spesso anche molto buoni ma con un sovrapprezzo esorbitante dovuto alla "figaggine" (tra l'altro io non trovo per niente figa l'incompatibilità con i software delle altre aziende, ma è evidente che lo strano sono io).
(Non fraintendetemi, non sono un hater della Apple, sono solo un tizio troppo spesso in bolletta che valuta attentamente i suoi acquisti e che, modestamente, di informatica ne sa qualcosina)
Insomma il nostro compianto defunto è un genio che si è arricchito vendendo fermacarte altamente tecnologici come gli iPad.
E ora, visto che temo di non essere diventato ancora abbastanza antipatico, vi lascio con le (anche troppo) dure parole di Richard Stallman (personaggio decisamente più innovatore del compianto Steve).
"Steve Jobs, the pioneer of the computer as a jail made cool, designed to sever fools from their freedom, has died.
As Chicago Mayor Harold Washington said of the corrupt former Mayor Daley, "I'm not glad he's dead, but I'm glad he's gone." Nobody deserves to have to die - not Jobs, not Mr. Bill, not even people guilty of bigger evils than theirs. But we all deserve the end of Jobs' malign influence on people's computing.
Unfortunately, that influence continues despite his absence. We can only hope his successors, as they attempt to carry on his legacy, will be less effective."

E' ovvio che un programmatore o un semplice "smanettone" si trova ingabbiato nel lavorare con Apple... ma storicamente parlando, l'intento di Apple non è quello di trasformare l'utente in programmatore, ma proprio il contrario... far sì che la macchina si avvicini all'utente.
RispondiEliminaParlate con qualsiasi massaia, architetto, operaio, avvocato, medico, ecc... difficilmente vi diranno che non si trovano bene ad utilizzare il proprio Mac, o iPhone, iPod, ecc...
Il perché è facilmente spiegato... un meccanico (alias programmatore) è in grado di trarre il massimo da un'automobile capendone tutti i pregi e difetti ed apportando le giuste modifiche al mezzo; una figura che non ha le sue competenze (alias utente) non è in grado di apprezzare ciò che sente il meccanico, ma forse nemmeno gli interessa; se poi l'automobile costa anche un po' di più, sono sicuro che al Sig. Rossi poco importa... perché in compenso è molto comoda, ha uno stereo che si sente una favola, consuma il giusto, è sicura, ... (volete che continui?)
Rimane comunque il fatto che il costo, in relazione alle capacità, è eccessivo e non giustificato.
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