Oggi mi sento malinconico e ho voglia di scrivere.
Diciamo poi che ascoltare Guccini non è d'aiuto al miglioramento del mio umore.
Trovo tragicomico che, dopo aver calcolato (qui) gli eventuali risparmi derivanti da un taglio (estremamente superficiale) ai costi della politica, sia stato approvato un decreto sviluppo che non andava minimamente a scalfire quei costi spropositati.
Tra l'altro questa è una di quelle sere in cui si tende a fare il punto della propria vita e, considerando che sono davanti al pc, che ascolto "Il vecchio e il bambino" col letto sfatto e la valigia ancora da disfare, posso garantire che il bilancio non è affatto positivo.
Facebook non fa altro che peggiorare le cose, aumentando la mia misantropia e facendomi venire sempre più voglia di relegarmi al confino in qualche luogo sperduto.
Possibile che il tasso di stupidità della gente sia direttamente proporzionale alla gravità della situazione politica?
Mi piacerebbe potermene fregare, poter dire che non mi cambia nulla, ma non è vero.
Ogni volta che ci provo mi viene in mente Gramsci con il suo:
"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti."e non posso che essere d'accordo. (il resto del discorso è qui)
E poi non posso fingere che l'innalzamento dell'età pensionabile non mi interessi; in fondo, considerando che attualmente una delle mie massime aspirazioni è quella di passare le giornate completamente immerso nella lettura, il raggiungimento dell'età pensionabile è un traguardo che vorrei raggiungere.
E poi boh...
Magari sono strano io.
Magari va tutto bene.

Nessun commento:
Posta un commento